La modifica barica a livello europeo che ha avuto luogo in questi giorni, con anticiclone posizionatosi fra Isole Britanniche e Scandinavia, con riassetto delle figure anticicloniche nel Mediterrano, con il promontorio africano (e tutta al sua calura) che si è posizionato sulla penisola Iberica, portando punte di 45° di valori massimi, verrà meno nei prossimi giorni, a partire presumibilmente dalla giornata di Ferragosto. In questo momento ci stiamo godendo le correnti settentrionali meno calde e più secche che affluscono dal bordo sud orientale dell’anticiclone nord-Europeo. La sera si respira anche se di giorno si superano lo stesso i 30° nelle zone interne della Toscana. Nei giorni che precedono Ferragosto saremo interessati da un debole promontorio di alta pressione che comunque garantirà una certa stabilità del tempo, con correnti occidentali e qualche nota di instabilità possibile sui rilievi (specie Alpini). Dalla giornata di Ferragosto il promontorio Africano si farà più veemente verso la nostra penisola e il gran caldo sarà di nuovo una realtà:

caldo che potrebbe intensificarsi nei giorni successivi, con il solito schema barico che ormai ci affligge da due mesi:

 

zona depressa nei pressi delle Isole Britanniche, con asse disposto in modo tale da far salire i geopotenziali africani sulla nostra penisola.  Dalla visione del modello Ensemble su base GFS vediamo il continuo sopramedia termico a 850 hpa (1500 m circa) e la penuria di precipitazioni, davvero improbabili nei prossimi 10 giorni (se togliamo il rischio di qualche breve rovescio localizzato nella giarnata di lunedì). Ormai ci avviamo a grandi passi, su molte zone della regione, a 60/70 gg senza pioggie di rilievo: ripetiamo ancora una volta: vacanzieri e operaturi tursitici ringraziano, mentre per la Natura e l’agricoltura è un quasi disastro.

Alessandro Nardi