la situazione poche ore fa, con l’Italia sgombra di nubi, con la coda di una perturbazione che sta sfiorando le Alpi.

 

Ormai sono diverse settimane che stiamo a fare le solite analisi del tempo. Potremo riprenderne una fatta magari a giugno e notare che la situazione non è cambiata poi di tanto. Per la Toscana si tratta di un altro lungo periodo siccitoso dopo la boccata di ossigeno fra aprile e maggio; in alcune zone non piove ormai da due mesi e non si sono avuti nemmeno dei temporali occasionali. Situazione ideale per gli incendi, spesso alimentati, oltre dal gran secco, pure dal vento, anche se bisogna dire che i boschi non prendono fuoco da soli, ma c’è sempre la mano di qualcuno. Situazione pressoché bloccata sullo scacchiere europeo, con un pattern East Altlantic positivo (come talvolta è accaduto nelle estati anni 2000), con depressione semistazionaria sulle Isole Britanniche, che talvolta allunga il suo asse in pieno atlantico, mossa che fa si che il promontorio di alti geopotenziali di matrice africano invada la nostra penisola, portando il caldo feroce e su alcune zone pure l’eccessiva umidità. In questi primi giorni della settimana le correnti sono disposte dai quadranti occidentali e in questo modo il caldo sarà solo moderato anche se continuerà a non piovere. Talvolta i settori alpini sono e saranno lambiti dalla coda di qualche perturbazione trasportate dal flusso atlantico verso l’Europa Centrale.

 

La possibile situazione per il prossimo fine settimana, con il promontorio africano pronto ad alzare la testa sulle nostre regioni

Nel prossimo fine settimana purtroppo avremo una nuova avvezione calda verso le nostre regioni. Anche in questo caso le più colpite saranno quelle del centro-sud e le isole. Possiamo già dire, con basso margine di errore, che per buona parte della prima decade di agosto non avremo piogge serie o marcata instabilità sulla nostra regione.
Alessandro Nardi