Stiamo attraversando davvero una fase anomala in questo scorcio di estate. Le alte pressioni se ne stanno lontane dal mediterraneo e anche dall’Europa centrale e la penisola è da un lungo periodo sotto il tiro di correnti instabili, fresche da nord-ovest. Il culmine di questa fase è stata la giornata di ieri, praticamente autunnale, con cumulate notevoli sulle zone della bassa toscana (addirittura sopra i 100 mm nel Grossetano e Maremma, zone notoriamente secche nel periodo estivo) e temperature massime molto basse per essere luglio. C’è da dire che queste fasi non sono né eccezionali né nuove: vale la pena ricordare l’estate 2002 e anche altre in passato. Insomma, ogni “tot” di anni ci può stare un periodo con l’estate zoppicante, senza scomodare inutili catastrofismi. Con i primi giorni di agosto qualcosa sembra cambiare: una saccatura atlantica si dirigerà più a ovest, a ridosso della penisola iberica. Matematica la risposta subtropicale alto pressoria che dovrebbe prendere finalmente la nostra penisola, con più decisione il centro e il sud. L’anticiclone delle Azzorre, invece, se ne starà buono sull’Atlantico a sonnecchiare. Sarà una svolta decisa verso un lungo e meritato periodo stabile? Non è detto, la saccatura sull’Iberia potrebbe evolvere verso est ed interessarci con il suo carico di instabilità. Vedremo, intanto ci aspettano altri giorni di instabilità latente, il che non significa che sarà sempre maltempo ma che nel pomeriggio potremo essere sempre sotto il tiro dei rovesci e degli annuvolamenti, in un contesto di temperature in lento rialzo ma non certo molto calde.

Alessandro Nardi